C’era una volta… e non è una fiaba

Proponiamo qui di seguito il primo articolo vero e proprio pubblicato sul sito www.comitatogenitoritrieste.it. Questo comitato è salito agli “onori” della cronaca per essersi opposto, ottenendo buoni risultati, all’imposizione del famigerato “Gioco del rispetto” in una scuola materna di Trieste. Si può dare uno sguardo anche all’estero, dove si arriva ad arrestare i genitori ribelli.

by admin · maggio 26, 2015

C’era una volta la lezione di biologia che spiegava le differenze anatomiche, come grazie a queste si generavano i bambini, in che maniera evitare gravidanze quando non ci si sente pronti alla maternità e come proteggersi dalle malattie. L’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità- deve aver pensato che fossero concetti piuttosto antiquati, ed insieme alla BZgA ( Germania-Centro Federale per l’Educazione alla Salute), ha sviluppato uno standard di educazione sul tema, per farlo adottare, a mezzo di specifiche materie regolate da apposite leggi, da tutti i paesi.
Solo nei paesi di lingua tedesca questo standard coinvolge oltre 15 milioni di bambini (Germania 12,3, Austria 1,7 e Svizzera 1,6), che riceveranno un’istruzione su uso di strumenti vari, quali manette, palline dell’amore, dildi e frustini in pelle.

Come vanno usati questi strumenti? Come dovrebbe essere attrezzato un bordello (che in questi paesi è attività legale e riconosciuta) affinché questo sia rispettoso delle tendenze e dei gusti sessuali di tutte le persone? Queste sono solo alcune delle domande che i bambini saranno sollecitati a porsi ed alle quali dovranno saper dare risposta.
Noiosi e monotoni filmati sulla natura dovranno venir sostituiti con immagini e filmati pornografici, affinché i bambini possano sviluppare un consapevole e maturo atteggiamento nei confronti della sessualità.
Questo almeno per quanto riguarda i bambini a partire dai 12 anni.
Partendo dal principio che quello che non si impara da piccoli non si impara più, l’OMS ha predisposto un piano di educazione sessuale a partire dai bambini dell’asilo: toccamenti reciproci, giochi del dottore ed altri dovrebbero insegnare ai bambini delle scuole d’infanzia le differenze fisiche esteriori; il tutto attraverso la masturbazione precoce infantile, la voglia e curiosità di scoprire il proprio corpo ed i genitali ed altri fattori ed azioni che si possono leggere nello Standard Europeo dell’OMS.
Uno degli autori e mentori del progetto, partito dalla Germania ed approvato dal Parlamento Europeo, è il prof. Uwe Sielert, pedagogo dell’Università di Kiel; Sielert è promotore di una pedagogia che vorrebbe denaturalizzare tre importanti elementi, ovvero il nucleo familiare, l’eterosessualità e la procreazione; il programma del progetto del gender è visibile sul sito della BZgA.
L’ideologia del gender che si nasconde dietro a questi metodi di educazione sessuale è dirompente ma non nuova, anche se appena adesso si diffonde nelle nostre scuole.
Nel 1995 a Pechino furono raccolte nell’”Agenda gender” 5 tesi, accolte dalla maggioranza dei rappresentanti delle Nazioni Unite. Al punto 3 dell’agenda troviamo che è necessario diffondere nel mondo un’educazione sessuale che incoraggi anche esperimenti sessuali ed abolire il diritto dei genitori all’educazione!
In Germania già accade e qui in Italia siamo sulla buona strada: chi non trova questo tipo di insegnamento adatto ai propri figli si troverà messo alle corde! Il rifiuto di far partecipare a queste lezioni i propri figli sarà perseguibile come reato, e questo sarà un’opportunità per far conoscere ai genitori quelle manette che i loro figli usano durante le lezioni.
In
Germania ci sono già genitori, come i coniugi Martens, che per essersi opposti a tutto ciò hanno conosciuto il carcere.
ANCHE SE PUO’ SEMBRARE ASSURDO, E’ REALTA!

Leggetevi il documento ufficiale dello Standard per l’Educazione Sessuale dell’OMS.

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