Soros finanzia anche i transgender

Oltre ai colpi di stato, alle immigrazioni clandestine, alle crisi finanziarie globali, all’aborto, all’eutanasia…

Il “finanziere” George Soros.

Il “finanziere” George Soros.

Una persona unica, George Soros. Ebreo ungherese nato col nome di Gyorgy Schwartz, è oggi una delle trenta persone più ricche al mondo. Da piccolo, in tempi di guerra, accompagnava il suo finto padrino adottivo ad aiutare i nazisti a confiscare le proprietà e i beni degli ebrei ungheresi mandati nei campi di concentramento. Ha dichiarato di non aver mai avuto rimorsi per questo, visto che se non lo avesse fatto lui, lo avrebbe fatto qualcun altro.

Passa il suo tempo organizzando a tavolino crisi finanziarie globali, immigrazioni clandestine, liberalizzazione dell’aborto, legalizzazione della droga, organizzazioni omosessualiste, eutanasia, colpi di stato in tutto il mondo. Ora sta finanziando la campagne elettorale di Hillary Clinton.

Questo articolo che segue, la cui traduzione in italiano è a cura del sito www.effedieffe.com , getta luce sull’ultima attività di questo genio del male: il finanziamento del movimento transgender.

Ulteriore dimostrazione che le degenerazione del mondo contemporaneo non è spontanea, ma è mossa da potenti burattinai.

Ecco l’articolo.

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Il miliardario George Soros apre il portafogli per trasformare l’America

Tre anni fa una sentenza della Corte Suprema aveva spianato la strada per i matrimoni gay. In seguito, i media mainstream si posero una domanda: Cosa accadrà ora al movimento delle lesbiche, dei gay, dei bisessuali e dei transgender? Dopotutto avevano vinta LA grande lotta; e poi molte aziende avevano adottato politiche che bloccano la discriminazione basata sull’orientamento sessuale, e due degli spettacoli più visti in America, “Modern Family” e “Glee”, contano oggi personaggi apertamente gay. All’epoca delle sentenza, Wilson Cruz, attivista LGBT, dichiarò alla CNN: “[la sentenza della Corte Suprema] è l’impulso iniziale che cambierà ogni cosa”.
Ciò evidentemente non poteva bastare. Affinché fosse sancito che il programma procedesse a pieno ritmo, il miliardario George Soros, attraverso la promozione della sua Fondazione Open Society e secondo quanto riporta la sua dichiarazione dei redditi, dedicò in quell’anno almeno 2,7 milioni di dollari per la causa transgender.
All’epoca alcuni repubblicani avevano erroneamente pensato che il movimento LGBT avesse raggiunto il suo scopo, che le guerre culturali fossero finite. Pensavano che il partito avrebbe potuto concentrarsi sulle questioni fiscali, che non erano fonte di alcuna divisione. Si sbagliavano: il movimento LGBT era appena stato messo in moto, e i gruppi affiliati a Soros stavano già pianificando la loro successiva ricompensa.
Dopo due anni, ed apparentemente venuto fuori dal nulla secondo l’opinione molti conservatori, il dibattito è esploso nuovamente questa estate, dopo che i legislatori del North Carolina hanno approvato una legge che obbligava le persone ad usare i bagni corrispondenti al loro sesso di nascita. Il Dipartimento di Giustizia è intervenuto, definendo tale legge una violazione della legge sui diritti civili, e i
media sono impazziti vedendovi il loro nuovo movimento per i diritti civili.
Il fattaccio del North Carolina ha rappresentato un punto di non ritorno per i ben finanziati organizzatori LGBT, che hanno poi ottenuto grande successo in California (ovviamente), dove sono riusciti a garantirsi un progetto per lavorare anche in altri Stati durante un anno elettorale come il 2016. Il North Carolina è uno Stato dunque campo di battaglia, con implicazioni presidenziali, e i liberali amano combattere le guerre culturali. Dopotutto è stato il presidente Obama ad accendere il cerino.
In California, il
Gay Straight Alliance Network, un’organizzazione con sede a Oakland, ha fatto molte pressioni per i diritti transgender. Secondo il suo sito web, il gruppo è un “LGBTQ di nuova generazione per la giustizia razziale e di genere, che consente… ai giovani leader alleati di sostenere, organizzare e mobilitare un movimento intersezionale”.
Il Gay Straight Alliance è riuscito, attraverso i suoi clubs, ad essere presente in oltre il 61% delle scuole della California, facendosi sostenitore nella realizzazione delle 11 leggi pro-LGBT dello Stato, tra cui un disegno di legge del 2013 che ha permesso agli studenti transgender di unirsi alle squadre sportive e di usare il bagno di loro preferenza.
La GSA ha altresì contribuito ad organizzare gruppi in North Carolina, insegnando a discutere del problema e contribuendo a creare un’azione-guida che ha dato agli attivisti LGBT un progetto per attività di lobbying, tra cui
hashtag da usare sui social media, ed il modo corretto di presentare reclami presso l’Ufficio statunitense per i diritti civili.
Nel 2013 Soros aveva donato alla
Gay Straight Alliance 100.000 dollari. Sempre nel 2013, il Los Angeles Gay and Lesbian Community Center ha ricevuto 130.000 dollari da mister Soros. La scorsa primavera al loro Leadership Lab è stata data voce sulla rivista Science, stimando l’impatto che un sondaggio porta a porta poteva avere sulla riduzione della transfobia tra la popolazione.
Il Leadership Lab scrisse che lo studio è “stato in grado di quantificare in modo indipendente l’impatto che stiamo avendo sugli elettori: la stessa diminuzione nell’omofobia avvenuta in quattordici anni di cambiamento incrementale verificatosi in passato, qui si sta verificando – in termini di elettori transfobici – nel corso di una singola breve conversazione con un propagandista del Lab. Oltretutto lo studio dimostra che questo approccio sta iniziando a contrastare l’odioso ‘mito del bagno’, che la nostra opposizione ha diffuso per spaventare gli elettori facendoli votare contro la comunità trans, elezione dopo elezione”.
Anche la Global Action for Trans Equality (GATE), con sede a New York, ha ricevuto 244.000 dollari da mister Soros. Il suo scopo principale è quello di riunire tutte le organizzazioni LGBT al fine di creare un megafono più forte, stabilendo le migliori tattiche e consigli per la raccolta di fondi.
Cosa avverrà di bello ancora per il movimento transgender?
La dichiarazione dei redditi di Soros ci fornisce qualche indizio.
Secondo questa, ha finanziato a New York un’organizzazione
Streetwise and Safe, che ha lo scopo di sostenere un “progetto nazionale focalizzato sull’aumento della sicurezza per i giovani LGBTQ durante i rapporti con le forze dell’ordine e lo sviluppo di capacità di sensibilizzazione per promuovere i dibattiti sulle pratiche discriminatorie della polizia”.
Soros ha altresì donato 525.000 dollari a
Justice at Stake, un gruppo che sta tentando di promuovere la diversità nei tribunali per le persone all’interno della comunità LGBT.

Il sito web del gruppo avverte che “Questa mancanza di diversità nella magistratura può portare alla comparsa di pregiudizi, e anche pregiudizi concreti. Una magistratura più diversificata migliora la qualità della giustizia per tutti i cittadini”.
Vedete, vincere le sentenze in tribunale non è sufficiente, per loro, per essere giusti, è necessario controllarli i tribunali…
E una volta raggiunto questo?

Traduzione a cura della Redazione EFFEDIEFFE.com
Fonte >  Washington Times

 

Questo era l’articolo tradotto da www.effedieffe.com . E per avere altre recenti notizie sulle attività di quest’anima nobile, cliccate qui.

Per il ruolo di Soros nel finanziare l’aborto nel mondo, leggete qui.

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