Incontro di Trieste, 23/05/2015

Pubblichiamo a posteriori, tratto dal sito www.comitatogenitoritrieste.it , il post che annunciava un evento organizzato in seguito pochi giorni fa nella stessa Trieste. E’ stata la più recente iniziativa di risposta concreta ad un tentativo di imposizione pratica dell’ideologia gender nella città di Trieste, quello che si è materializzato nel famigerato “Gioco del Rispetto”, all’interno del quale, fra le altre cose, si travestivano i piccoli maschi da femmina, e le piccole femmine da maschio.

Sabato 23 Maggio ore 18,30

by admin · maggio 22, 2015

Il Comitato Genitori Trieste ha organizzato un incontro  rivolto ai genitori, ai nonni, agli zii e a tutta la società civile. Si parlerà di sviluppo dell’identità del bambino e di ostacoli alla sua costruzione. Di seguito i dettagli:
a Trieste in Via Fabio Severo 14 alle ore 18,30 si terrà un incontro dal titolo

“Il gioco del rispetto, il progetto porcospini,… siamo ancora liberi di educare i nostri figli?”.

primo articolo per NO-GENDER.  Va inserito poi nella sezione EVENTI_html_6f356434

Interverranno il Dr. Gilberto GOBBI, psicologo, psicoterapeuta e sessuologo clinico e la Dott.ssa Valentina MORANA, psicologa investigativa, psicoterapeuta e portavoce de “La Nostra Campagna”.

Il dr. Gobbi parlerà del bene dei bambini, della loro educazione e formazione, della necessaria “presenza” di mamma e di papà, della collaborazione fra scuola e famiglia e, in particolare, di come si struttura la loro identità psico-sessuale. Parlerà con scienza e coscienza di valori irrinunciabili.

La dott.ssa Morana parlerà dello sviluppo del bambino in età 3/6 anni, su quali competenze sono presenti in questa età e su ciò che un bambino non riesce ancora a fare a livello di capacità cognitive. Attraverso alcuni esempi , tratterà di azioni che vanno ad ostacolare lo sviluppo dell’IO del bambino, invece di favorirlo, attraverso la richiesta di azioni educative impossibili per l’età, di azioni di destrutturazione della base familiare e di azioni di potenziale rischio. Le conclusioni riporteranno alcuni esempi di educazione civica per bambini di scuola dell’infanzia.

Qui scaricate la locandina

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