Una conferenza molto interessante

Il primo convegno del Comitato Genitori Trieste

Questa è la prima conferenza organizzata dal Comitato Genitori Trieste, incentrata sull’ideologia gender e sull’opposizione al cosiddetto “Gioco del Rispetto”, così come viene pubblicata sul sito  www.comitatogenitoritrieste.it .
L’iniziativa è stata seguita e appoggiata anche dal sito www.civiltaislamica.it  , a dimostrazione che l’argomento suscita molto interesse anche fra i musulmani, e che il movimento no-gender deve caratterizzarsi per aconfessionalità e universalità.
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Convegno
Comitato genitori Trieste

Prima iniziativa pubblica del neo costituito Comitato genitori Trieste, in difesa del diritto all’educazione dei genitori ai loro figli, quei genitori che agiscono credendo moralmente corretto esercitare i propri diritti di genitori nell’assoluta consapevolezza della propria responsabilità educativa, quella responsabilità educativa che è irrinunciabile e non delegabile. Il Comitato vuole offire ai genitori come noi la possibilità di acquisire gli elementi conoscitivi essenziali per comprendere i tanti progetti presentati nelle scuole; anche per questi progetti per i quali vengono richieste le autorizzazioni ai genitori dalle scuole, si è liberi di scegliere solo quando si è consapevoli, e si è consapevoli solo quando l’informazione non è filtrata, parziale, incompleta. Lo Stato deve rispettare il diritto dei genitori di provvedere all’educazione dei loro figli secondo le proprie convinzioni religiose e filosofiche e deve garantire ai genitori che la libertà dell’educazione sia rispettata. E’ quindi doveroso come genitori vigilare sui progetti, inseriti nei POF e non, presentati nelle scuole e riguardanti soprattutto tematiche eticamente sensibili, prestando molta, ma veramente molta, attenzione su ciò che viene proposto.

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C’era una volta… e non è una fiaba

Proponiamo qui di seguito il primo articolo vero e proprio pubblicato sul sito www.comitatogenitoritrieste.it. Questo comitato è salito agli “onori” della cronaca per essersi opposto, ottenendo buoni risultati, all’imposizione del famigerato “Gioco del rispetto” in una scuola materna di Trieste. Si può dare uno sguardo anche all’estero, dove si arriva ad arrestare i genitori ribelli.

by admin · maggio 26, 2015

C’era una volta la lezione di biologia che spiegava le differenze anatomiche, come grazie a queste si generavano i bambini, in che maniera evitare gravidanze quando non ci si sente pronti alla maternità e come proteggersi dalle malattie. L’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità- deve aver pensato che fossero concetti piuttosto antiquati, ed insieme alla BZgA ( Germania-Centro Federale per l’Educazione alla Salute), ha sviluppato uno standard di educazione sul tema, per farlo adottare, a mezzo di specifiche materie regolate da apposite leggi, da tutti i paesi.
Solo nei paesi di lingua tedesca questo standard coinvolge oltre 15 milioni di bambini (Germania 12,3, Austria 1,7 e Svizzera 1,6), che riceveranno un’istruzione su uso di strumenti vari, quali manette, palline dell’amore, dildi e frustini in pelle.

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Kermesse pro gender a Bari

Questo articolo è stato pubblicato sul sito www.tempi.it . E’ molto significativo, perché emblematico di come l’ideologia gender si insinui facilmente anche in ambienti cattolici, e di come i suoi promotori impongano le loro idee in maniera totalmente ascientifica, e senza alcun serio contraddittorio.

Fiera del gender a Bari. Laboratori e “cinecuorum” ospitati anche da enti cattolici

maggio 24, 2015 – di: Benedetta Frigerio

L’iniziativa “contro l’omofobia” promossa dal Comune e dal “Tavolo Tecnico Lgbtqi” è iniziata l’11 maggio e prosegue fino a lunedì: 25 eventi a senso unico.

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E la bimba si vestì da maschietto

Questo è un articolo tratto dal sito www.civiltaislamica.it che pubblichiamo anche per le sue sottolineature ideologico/politiche, essenziali per una comprensione non superficiale del “problema gender”.

Costume e società

E la bimba si vesti’ da maschietto

Ma non era un gioco…

19 marzo 2015  di ABU ISMAIL MORSELLI

La figlia dei due attori americani Angelina Jolie e Brad Pitt, Shiloh, di 8 anni, con vestiti maschili.

La figlia dei due attori americani Angelina Jolie e Brad Pitt, Shiloh, di 8 anni, con vestiti maschili.

LA BIMBA CHE VUOL ESSER BIMBO – Due attori statunitensi hanno recentemente fatto clamore, presentandosi ad una premiazione accompagnati dalla figlia Shiloh, di otto anni, in abito da maschietto. Essi hanno giustificato la cosa dicendo che il tutto corrispondeva a un desiderio espresso dalla bambina fin da piccola, cioè quello di voler essere un maschio. In verità, è evidente come questa esibizione pubblica, cui non sono stati certo obbligati, non sia stata affatto casuale: costoro volevano dare pubblicità e sostegno al diffondersi della dottrina cosiddetta gender o transgender, che propaganda la sostanziale sovrapponibilità dei sessi: i sessi sarebbero un’identità non connaturata all’uomo e alla donna, ma costruita dalla società, e dunque sostituibile a piacimento.

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Incontro di Trieste, 23/05/2015

Pubblichiamo a posteriori, tratto dal sito www.comitatogenitoritrieste.it , il post che annunciava un evento organizzato in seguito pochi giorni fa nella stessa Trieste. E’ stata la più recente iniziativa di risposta concreta ad un tentativo di imposizione pratica dell’ideologia gender nella città di Trieste, quello che si è materializzato nel famigerato “Gioco del Rispetto”, all’interno del quale, fra le altre cose, si travestivano i piccoli maschi da femmina, e le piccole femmine da maschio.

Sabato 23 Maggio ore 18,30

by admin · maggio 22, 2015

Il Comitato Genitori Trieste ha organizzato un incontro  rivolto ai genitori, ai nonni, agli zii e a tutta la società civile. Si parlerà di sviluppo dell’identità del bambino e di ostacoli alla sua costruzione. Di seguito i dettagli:
a Trieste in Via Fabio Severo 14 alle ore 18,30 si terrà un incontro dal titolo

“Il gioco del rispetto, il progetto porcospini,… siamo ancora liberi di educare i nostri figli?”.

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